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Fra Marche ed Umbria “... tra questo sorgere di colli che salutano ..." |
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Un paesaggio e un ambiente unico che invitano all'escursione di un territorio ancora incontaminato a piedi, a cavallo, in mountain bike e addirittura dove poter bagnarsi ancora nelle fresche acque dei ruscelli e piccoli torrenti.
L'Appennino fra Marche ed Umbria, le cui montagne raggiungono un un'altezza di mille, milleduecento metri, è ricoperto interamente da boschi e da una fittissima vegetazione: dal carpino nero, al cerro, all'acero, all'ornello, per non parlare del rovere, della roverella e dei faggi.
Con il passare delle stagioni il paesaggio così si tinge di un'infinita gamma di colori, fino alle magiche suggestioni e atmosfere autunnali fra cui predomina il colore rosso e il giallo. |
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| Il paesaggio, segnato dallo scorrere di piccoli ruscelli e torrenti che si riempiono con le piogge primaverili e autunnali, ci regala scorci di una Natura ancora incontaminata, dove i ruderi di antichi casolari appartenenti ad una società contadina ormai scomparsa non fa altro che rendere le nostre passeggiate, lungo la grande rete di sentieri del territorio, un momento davvero riconciliante e rigenerante. |
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| Nei nostri percorsi attraverso i fitti boschi possiamo incontrare più o meno facilmente diversa fauna selvatica: il capriolo e il daino (solitari o in piccoli branchi), lo strano e curioso istrice, per non parlare del cinghiale, del lupo e dell'aquila reale che ancora vola fra le vallate scoscese del Monte Nerone. |
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